La Prevenzione

L’igiene orale è uno dei pilastri della prevenzione della carie. La rimozione costante della placca batterica che fisiologicamente si deposita sulle superfici dentali infatti, impedisce agli acidi prodotti da alcuni di questi batteri  di erodere lo smalto dentale sino a bucarlo e quindi iniziare il processo di distruzione di tutto l’elemento dentale.

Studi recenti hanno evidenziato come complessivamente la salute dell’igiene orale stia migliorando. I vantaggi, tuttavia ancora non si estendono ai bambini: tra 1998 e il 2004 l’incidenza della carie è aumentata dal 24 al 28 % tra i bambini nella fascia di età fra i 2 e i 5 anni.

Una delle cause è che ancora oggi è opinione comune che i denti da latte dei bambini,
essendo  provvisori, siano poco importanti e quindi si sia portati a trascurali.

Al contrario questi svolgono una funzione fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini e del loro apparato stomatognatico. Se si trascurano, possono riempire il cavo orale di batteri minacciando i denti permanenti, non appena spuntano. Inoltre, la carie può determinare anche una caduta precoce dei denti decidui con conseguente alterazione degli spazi e del rapporto tra le arcate dentarie tale da provocare disallineamento dei denti permanenti e malocclusioni.

Quindi è importantissimo educare i nostri bambini ad avere cura dei loro dentini sin da piccolissimi. Inizialmente devono essere i genitori a spazzolare  i denti dei bambini e successivamente, con l’aiuto dell’igienista dentale, insegnare  a spazzolare i denti in modo corretto ed efficace seguendoli costantemente.

Spazzolare i denti deve essere un gioco ed un rito di tutta la famiglia! In questo modo i bambini ne percepiscono l’importanza e lo fanno volentieri.

Prima di vedere la tecnica a seconda delle fasce di età vediamo

COME SONO FATTI I NOSTRI DENTI

Ogni dente è formato da due parti: la corona (la parte visibile fuori dalla gengiva) e la radice (la parte interna impiantata nell’osso).
I denti esternamente sono costituiti dal tessuto duro detto dentina, ricoperto dallo smalto nella parte che corrisponde alla corona, e dal cemento nella parte che corrisponde alla radice.
Al suo interno la dentina racchiude un tessuto molle: la polpa ricca di vasi sanguigni e fibre nervose.

ISTRUZIONI D’IGIENE ORALE

Non è mai troppo presto per iniziare a guidare i bambini verso buone abitudini d’igiene orale.
Dai 2 ai 4 anni bisogna sviluppare l’abitudine a lavarsi i denti regolarmente; è importante per i bambini ma anche per i genitori.
La placca si forma sui loro denti proprio come negli adulti e può causare gli stessi danni. Ecco perché i genitori dovrebbero prendersi il tempo per spazzolare correttamente i denti dei loro figli e quando diventano più grandi, abituarli a spazzolarsi correttamente.

Tecniche di spazzolamento:

• Pulire le superfici esterne dei denti ponendo lo spazzolino inclinato di 45° verso la gengiva;
• Muoverlo dalla gengiva verso il dente con una lieve pressione, con brevi movimenti vibratori;
• Quando si pulisce la superficie interna dei denti anteriori, bisogna tenere lo spazzolino in posizione verticale;
• Pulire le superfici masticatorie di tutti i denti spazzolandole delicatamente con movimenti avanti e indietro

Dai 4 anni in poi bisogna sviluppare una corretta tecnica di spazzolamento. Quando diventano più grandi e più indipendenti, potranno spazzolarsi i denti da soli con uno spazzolino manuale. Così sarà necessario insegnare loro come pulire efficacemente, ed in seguito controllare che, crescendo, mantengano questo approccio.

LO SVILUPPO DEL BAMBINO E L’IGIENE

Prima fase (4-24 mesi)
Gli spazzolini per bambini devono avere una testina molto ampia e le setole devono essere piuttosto morbide e unite tra loro. Questi spazzolini sono appositamente studiati per i bambini molto piccoli, per far si di arrivare a massaggiare le loro delicate gengive . Il manico ergonomico è studiato per i genitori che lavano i denti dei loro bambini in modo da educarli fin da molto piccoli, ad una quotidiana igiene orale.

Seconda fase (2-4 anni)
In questa età il problema fondamentale risiede nella profondità dei molari decidui che è la zona più soggetta alla carie.
L’obiettivo dell’igienista dentale è quello di mantenere la dentizione decidua senza carie, e di educare il bambino ad un’igiene orale autonoma e quotidiana. Gli spazzolini si presentano in diversi colori e con manici con diverse dimensioni, rivestiti da gomma antiscivolo, per migliorare l’impugnatura.

Terza fase (4-6 anni)
In questa fase, di solito, inizia la dentizione permanente. La malattia più diffusa in questa fascia di età è sempre la carie, che si instaura particolarmente sui molari decidui, o se già erotti su quelli permanenti.
Il bambino dotato ormai di mani più grandi è in grado di impugnare il manico dello spazzolino con più sicurezza e abilità; egli, infatti, è ora in grado di completare la sua igiene orale, spazzolando i propri denti con movimenti più estesi e precisi.

CHE SPAZZOLINO USARE?

Non è pensabile che un bambino di pochi anni utilizzi quotidianamente dentifricio, spazzolino e filo interdentale. E’ molto utile però che il bambino familiarizzi abbastanza presto con “qualcosa” che provveda alla pulizia del cavo orale.
Gli spazzolini sono adatti sia alle caratteristiche morfologiche della bocca dei più piccoli, sia alla loro dentizione senza aggredire denti e gengive delicate. La testina è più piccola, è costituita da setole extra-soft, con tre file di setole flessibili arrotondate per rimuovere la placca che sono indicate per la dentizione primaria o mista.
Si sconsiglia l’uso di spazzolini elettrici anche perché possono lesionare la gengiva e rovinare lo smalto dei denti se non usati correttamente.

DENTIFRICIO

La scelta deve essere effettuata in base:

• all’età: nei dentifrici per bambini da i 3 ai 6 anni il contenuto di fluoro non deve essere superiore ai 500 ppm. Dopo i 6 anni possono usare lo stesso degli adulti;
• al fluoro;
• ai conservanti e ai coloranti: un buon dentifricio deve avere al massimo un conservante meglio se di uso alimentare e nessun colorante;
• al gusto: il dentifricio giusto non deve essere confuso con una caramella o qualcosa di buono da mangiare, ma allo stesso tempo non deve essere una tortura per il palato;
• alla scadenza: il dentifricio si conserva normalmente per 12 mesi dopo l’apertura. Non usarlo dopo la scadenza.